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STV #IndossaLaMascherina

Sosteniamo la campagna del Ministero della Salute indossando la mascherina, rispettando le misure di distanziamento e igienizzando spesso le mani.

L'Onda di Franco Pace donata alla STV

Il nostro socio Franco Pace ci ha donato una sua splendida opera fotografica che completa con un tocco artistico il nostro salone recentemente rinnovato. Nell'occasione è stato creato un nuovo aperitivo battezzato Vela blu ! 

 

Arriverderci all'Ammiraglio Luca Sancilio

Venerdì 5 giugno l'Ammiraglio Luca Sancilio ha voluto onorarci della sua presenza prima di lasciare l'incarico di Contrammiraglio della Capitaneria di porto di Trieste. Un affettuoso e informale saluto nella nostra sala Atleti con la sola presenza dei membri del Direttivo, nel rispetto delle norme anti Covid che non ci hanno consentito di estendere l'invito a tutti i soci della STV. Luca Sancilio ricoprirà un altro prestigioso incarico a Roma. Il presidente Marco Penso ha consegnato il nostro guidone in segno di amicizia ricambiato dall'Ammiraglio Sancilio con la targa ricordo della Capitaneria di porto.

 

 

Cari soci il 25 maggio riapre la nostra sede

 

 

 

 

 

 

 

Caro Socio,

finalmente, dopo questa lunghissima parentesi, possiamo ricominciare le nostre attività.

Dal 25 maggio sarà possibile fare un primo passo verso il ritorno a una sospirata normalità e per farlo vogliamo indicarti le procedure e i comportamenti da tenere per accedere al Circolo.

È importante evitare di cadere nella tentazione di intraprendere azioni individuali immaginate come lecite e che invece rischiano di causare problemi economici e legali alle persone, all’associazione e, di conseguenza, ai suoi rappresentanti.

Il Consiglio Direttivo si riserva la possibilità di contingentare gli ingressi qualora si segnalassero troppe persone contemporaneamente presenti in soletta o nelle altre zone del circolo.

 

Accesso alla Sede

Per accedere alla sede e agli spazi del bar, ristorante e terrazze dovrai entrare ed uscire dall’ingresso del Pontile Istria e utilizzare esclusivamente le scale principali. L’ingresso e l’uscita dal lato canottiere sarà riservato agli atleti delle squadre agonistiche e ai loro allenatori (no accompagnatori).

Ricordiamo che è severamente vietato accedere alla sede del Club e in tutti gli altri spazi anche all’aperto in presenza di febbre (oltre 37,5°) o altri sintomi influenzali, o se hai avuto contatti con persone risultate positive al virus nei 14 giorni precedenti.

Chiediamo tutto il tuo impegno al rispetto delle disposizioni delle Autorità sanitaria (in particolare quelle  concernenti il distanziamento interpersonale e le norme igienico-sanitarie come l’utilizzo della mascherina).

L’utilizzo dell’ascensore è consentito ad una persona alla volta.

La permanenza nelle terrazze, anche del secondo piano, deve avvenire mantenendo sempre il distanziamento.

L’accesso ai servizi igienici del piano superiore è consentito ad una persona alla volta, due persone nei servizi del piano inferiore.

 

Ristorante / Bar

Il bar-ristorante riprenderà la sua attività lunedì 25 maggio con le seguenti modalità:

- interdetta la sosta al banco bar

- servizio bar solo ai tavoli interni ed esterni

- prenotazione obbligatoria per il ristorante

- consegna dei nominativi, soci ed ospiti, per ogni tavolo

- mantenimento del distanziamento ovunque, anche da seduti

Seguiranno comunicazioni dal ristorante stesso.

 

 

 

 

 

 

Zone interdette

La palestra e la sala atleti rimarranno chiuse. Il gioco delle carte non è permesso.

La segreteria rimarrà chiusa fino al 3 giugno; sarà comunque possibile contattarla dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì (escluso il martedì) telefonicamente chiamando il 366.2287694 o preferibilmente all’indirizzo e-mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .

Non sarà in ogni caso permesso l’accesso dei soci alla segreteria, all’ufficio del marinaio e degli allenatori a parte i membri del Direttivo, del personale dipendente e ai collaboratori della Stv.

Non sarà possibile avvicinarsi alle zone in soletta dove gli atleti e gli allenatori delle squadre agonistiche si preparano, armano, varano ed alano le derive da regata.

 

Spogliatoi

Nell’impossibilità di poter garantire la costante e continua sanificazione dei locali nel corso dell’intera giornata, sarà interdetto l’uso delle aree spogliatoio con apposite nastrature, che ne impediranno l’accesso, armadietti compresi. Sarà possibile accedere ai servizi igienici (max. 2 persone in contemporanea) escluse le docce, attraverso un percorso delimitato, ti preghiamo di fruirne con la massima cura e igiene.

 

Attività in soletta

Il servizio di alaggio delle imbarcazioni d’altura riprende dal 25 maggio. È necessario ridurre i giorni permanenza in soletta, per permettere a tutti la pulizia della carena; fino al 30.09.2020 la sosta massima consentita in soletta sarà di 3 giorni. E’ fatto obbligo del distanziamento minimo anche durante le operazioni di alaggio, varo e manutenzioni.

 

Oltre a quanto elencato sopra valgono tutte le regole esposte nelle linee guida della Fiv aggiornate al 20 maggio ed alle indicazioni contenute nei decreti governativi e nelle ordinanze regionali, tutte pubblicate sul nostro sito.

Ci rendiamo conto che queste limitazioni non ci consentono di vivere il Circolo con le consuete abitudini, ma stiamo attraversando un periodo assolutamente anomalo e dobbiamo adattarci a situazioni che, per il momento,  non ci garantiscono i comfort a cui eravamo abituati.

Tutte le nostre decisioni e sforzi hanno l’unico scopo di garantirci la fruizione del Circolo ed è responsabilità di tutti che ciò possa avvenire nel rispetto delle regole.

La data di pagamento della seconda rata del canone sociale, per chi non l’avesse ancora corrisposta, viene posticipata di 30 giorni. Il nuovo termine per il pagamento delle quote slitta pertanto al 31.07.2020.

Ti invitiamo al rispetto di queste nuove linee di condotta sociale al fine di poter condividere gli spazi del nostro Circolo in maniera sicura e serena.

 

Il Consiglio Direttivo

 

Trieste, 22 maggio 2020

Ordinanza regionale 17 maggio 2020

Cari soci, alla luce delle ultime disposizioni di cui all'ordinanza della Regione FVG del 17 maggio c.a. abbiamo chiesto chiarimenti ufficiali in merito alla possibile riapertura della nostra sede in quanto non appare ancora chiaro se i circoli sportivi dilettantistici possano riaprire e con quali modalità. Se, come auspichiamo, potremo riaprire in tutta sicurezza sarà pure permesso l'attività del bar e del ristorante, sempre e comunque nel rigido rispetto delle modalità di distanziamento e igiene. Vi daremo tempestiva informazione.

Nuova ordinanza con importanti novità per lo sport della vela

E' stata emanata la nuova ordinanza regionale n.12 che avrà validità dal 4 al 17 maggio. Importanti novità anche per i velisti. Al punto 15  è "consentita, in forma individuale o in coppia o con i componenti del nucleo familiare convivente, l’attività motoria e sportiva, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo ciclismo, corsa, tiro con l’arco, equitazione, tennis, golf, vela e motociclismo, rispettando la distanza interpersonale minima di due metri prevista quando vi sia la possibilità di incontrare altre persone. E’ vietato l’utilizzo degli spogliatoi". Le uscite in barca sono consentite solo per l'attività sportiva e non per uscite conviviali. 

In allegato potete scaricare l'ordinanza. 

Al via le manutenzioni ma con il rispetto delle regole

Cari soci,

alla luce delle novità introdotte con la recente ordinanza regionale n. 11 del 26 aprile  è possibile pensare ad un primo passo verso il ritorno ad una sospirata normalità.

È importante evitare di cadere nella tentazione di intraprendere azioni individuali immaginate come lecite e che invece rischiano di causare problemi economici e legali alle persone, all’associazione e di conseguenza ai suoi rappresentanti.

La sede della STV resta chiusa come lo è stato fino ad ora; i soci armatori potranno accedere alle imbarcazioni, attraverso la soletta ed i moli della Stv, singolarmente (una persona per imbarcazione) e limitatamente al tempo necessario per operazioni di manutenzione delle imbarcazioni stesse.

Non sono ancora ammesse attività diverse dalla manutenzione delle imbarcazioni come ad esempio le gite in barca, i pernottamenti, i pasti a bordo e le convivialità.

Il servizio di alaggio e varo è tuttora sospeso fino a nuova comunicazione e ricordiamo che gli accessi alla soletta ed ai moli della STV sono possibili ai soci dotati di mascherina e guanti che assumono comportamenti responsabili mantenendo le distanze interpersonali di almeno 1 metro.

Il Consiglio Direttivo si riserva la possibilità di contingentare gli ingressi qualora si segnalassero troppe persone contemporaneamente presenti in soletta.

L’ordinanza regionale è valida fino a tutta la giornata del 3 maggio compresa, dopo tale data la normativa potrebbe cambiare.  Ci riserviamo di confermare, modificare o annullare queste note in ottemperanza alle eventuali nuove disposizioni che entreranno in vigore dopo tale data.    

Spero di rivedervi tutti al più presto alla STV.

Marco Penso

 

La Regione FVG ha varato l'ordinanza che permette la manutenzione delle imbarcazioni ai tempi del Covid19

Cari soci,

un importante provvedimento per i velisti ai tempi del COVID. La Regione FVG ha emesso il 26 aprile l'ordinanza n. 11, che all'art.3, consente l'accesso in forma individuale agli ormeggi sociali per attività di manutenzione delle imbarcazioni e dei natanti. Per il momento e fino a nuove disposizioni il servizio di alaggio e varo è sospeso. Si raccomanda l'obbligo di indossare le mascherine protettive e il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro all'aperto.

Potete leggere e scaricare l'intero provvedimento in allegato.

Addio ad Arrigo Petronio maestro d'ascia e "dottor in segadura"

Ci ha lasciati il nostro socio e maestro d'ascia Arrigo Petronio. Ci piace ricordarlo alla STV nel giorno della presentazione della sua biografia il 21 giugno del 2017. Biografia scritta da Flavia Segnan dal titolo "Arrigo Petronio dottor in segadura". Era raggiante e commosso di avere intorno a sé tanti soci, amici e appassionati della sua arte, quell'arte marinara che gli ha consentito di creare tante imbarcazioni belle e competitive. Riproponiamo il resoconto di quella serata, che oggi ha anche il sapore di un omaggio e di un caro ricordo. Buon vento caro Arrigo da tutti i soci della STV !

Nel primo giorno d’estate un folto pubblico al limite della capienza della nostra sala composto da amici di una vita, soci, armatori ed estimatori hanno festeggiato la presentazione della biografia di Arrigo Petronio maestro d'ascia e nostro Socio. Il libro dal titolo “Arrigo Petronio – dotor in segadura “ curato da Flavia Segnan per le Edizioni Luglio, ripercorre l'intera carriera di Arrigo Petronio partendo dall'infanzia a Pirano negli anni trenta, il lavoro nelle saline, il primo impiego al Cantiere San Giusto di San Bernardino.

La biografia ha un taglio e un respiro particolarmente interessanti grazie alla sensibilità dell’autrice che – come lei stessa ha dichiarato – non sapeva nulla di barche e di cantieri prima di incontrare Arrigo Petronio.  Flavia Segnan è riuscita ad instaurare con lui un dialogo intimo e a trasporre in scrittura i suoi racconti di vita famigliare, i difficili e costruttivi anni a Pirano, l’esperienze del duro lavoro nelle saline sulle orme di nonno Menego e poi nel cantiere San Giusto, che gli avrebbe tracciato e segnato il destino. Arrigo lascia infatti le saline quando gli arriva la notizia che al nuovo stabilimento di costruzioni navali San Giusto a San Bernardino di Pirano stanno cercando ragazzi apprendisti. Narciso Orel il capocantiere visto il fisico mingherlino non vuole prenderlo, ma proprio grazie al suo passato nelle saline e alle mani segnate dal duro lavoro viene convinto ad assumerlo il 18 febbraio del 1943. Sempre Narciso Orel lo pungolerà alcuni anni più tardi a costruire la sua prima barca: un beccaccino. Si uniranno all’avventura Fausto Radivo e Giovanni Muiersan. Nella soffitta del nonno, dopo aver divellato tutte le tavole del pavimento, Arrigo disegna a grandezza naturale il progetto del beccaccino e con il legno procurato da Orel realizza la su prima barca, il Pirata. Visto l’ottimo lavoro il sig.Pertot proprietario del cantiere regalerà a ciacuno dei tre compagni una vela Zadro, che Arrigo andrà a ritirare in Androna Campo Marzio a Trieste. Commoventi le pagine in cui Flavia Segnan ci riporta al momento del varo del Pirata nell’aprile del ’47. Tutta la riva gramita dalla gente di Pirano, ma soprattutto la presenza della mamma di Arrigo che gli porta in dono un mazzo di fiori, che Arrigo impacciato butta velocemente sotto coperta non conoscendo ancora le usanze marinaresche. Da quel giorno, per omaggiare quel gesto materno, tutte le barche che varerà avranno sempre un mazzo di fiori a prua e la benedizione. Tutte tranne la Anna B, l’armatore infatti rifiutò l’usanza e come ricorda Arrigo fu l’unica sua imbarcazione a non aver vinto alcuna regata. Il Pirata partecipa subito alla sua prima regata la Settembrina classificandosi al settimo posto e Arrigo riceve la prima offerta di vendita. Incredulo incassa ottantamila lire, un successo !

Nel corso della presentazione il nostro Niki Orciuolo ha dialogato con Arrigo Petronio che non si è fatto pregare e ci ha regalato aneddoti e tante storie degne di una vita romanzesca.

Gli anni difficili del “ribalton”, il trasferimento a Trieste nel 1948, gli anni di navigazione intorno al mondo e le numerose collaborazioni con vari cantieri triestini in particolare con Craglietto e Pecarich che diverrà suo socio nel cantiere in Androna Santa Tecla, fino alla fondazione della sua ditta di carpenteria navale nel 1984 e il passaggio del testimone al figlio nel 1990. Ma i ricordi più vivi sono soprattutto quelli del cantiere di Androna Santa Tecla, momenti avventurosi e ricchi di soddisfazioni. Le peripezie e le soluzioni ingegnose per far uscire le barche dal cantiere, spesso troppo larghe o troppo alte per passare attraverso i muri. Tanti tra i presenti in sala sorridono e annuiscono per essere stati testimoni di molti di quegli episodi.

Arrigo ancora si meraviglia che in quel cantiere siano passati i nomi più prestigiosi dello yachting internazionale. Armatori e progettisti tra i più titolati: Giorgio Falck, Sparkman&Stephen, Carlo Sciarrelli, Claudio Colonna, Dick Carter, Riccardo Pergolis, Studio Sciomachen, Nicolò Ferro. E il suo più amato progettista Andrea Vallicelli.  Ricorda e ci racconta che nell’edizione del 1976 della Barcolana le sue imbarcazioni il Balanzone, il Raguseo e l’Histria sono giunte ai primi tre posti assoluti, mentre nel ’79 l’Histria, il Gargantua e il Manua si contesero, tra le venti barche italiane partecipanti, un posto per l’Admiral’s Cup.

Tante le barche di legno che ha contribuito a realizzare o restaurare, yacht da diporto e da competizione: Astarte, il Saggittario, Sandra, uscite dalla matita di Carlo Sciarrelli, Guia II di Sparkman & Stefhens , El Raguseo, Ziggurat, Balanzone, Gargantua di German Frers, Roberta III, Janega, il Nibbio e tante altre.

Nel libro ritroviamo anche un regalo che Andrea Vallicelli ha voluto donare ad Arrigo: la trascrizione di un’intervista telefonica nel corso della quale il progettista ricorda come quegli anni per lui siano stati i più importanti sia per la sua formazione sia perché “ c’era un fermento di idee progettuali straordinario nel settore delle imbarcazioni a vela da regata e da crociera che oggi non si registra più. Una stagione ricca d’iniziative in cui avveniva il passaggio storico importante da una produzione tradizionalmente artigianale a una di serie, con processi di tipo semi-industriale, se non proprio industriale”. Da Arrigo e il suo socio, ricorda Vallicelli ho avuto sempre proposte di modifiche e soluzioni ingegnose che ho sempre accettato e seguito di buon grado. E i risultati in mare ne sono la testimonianza visto che le barche uscite dalla sua penna e dalle magiche mani del Cantiere hanno trionfato su tanti campi di regata. E poi arriva il complimento più grande dove Vallicelli fa un parallelismo in ambito musicale e paragona Petronio & Pecarich ai Guarnieri del Gesù, agli Stradivari. Anche i ricordi “culinari” non gli sono sfuggiti, indelebile nella memoria i sardoni salai all’istriana.

Grazie al puntiglioso lavoro della Segnan possiamo ritrovare nella biografia le schede tecniche delle sue principali imbarcazioni arricchite da note e aneddoti. Come pure pagine di testimonianze di amici e consoci della Triestina della Vela che hanno voluto lasciare un ricordo o una frase poetica come Niki Orciuolo e Pino Bollis che ne tratteggia nella postfazione il lato “istriano”e generoso.

Per tutti quelli che non hanno potuto essere presenti consigliamo la lettura di questo racconto affascinante che vi condurrà a ripercorre pagine di storia intima e personale mentre incrociano le vicende storiche dal dopoguerra agli anni novanta. La biografia di un uomo nato sul nostro mare e che al mare ha restituito barche bellissime realizzate con amore e perizia, vere e proprie signore del mare che possiamo ammirare ancora oggi in vari porti del Mediterraneo.

 

Cari soci, vi scrivo...

Cari soci,

mi sento in dovere di scrivere a tutti in questo particolare momento non previsto e non prevedibile che assomiglia più ad un brutto sogno o ad un film di fantascienza che alla realtà che ci aspettavamo.

 

Nella quasi centenaria storia della nostra associazione abbiamo affrontato guerre, occupazioni straniere, numerosi cambi di bandiera, inondazioni e difficoltà di tutti i tipi, ma questa si prospetta come una situazione sicuramente inedita, come lo è per l’intera nostra società.

 

Sono convinto che siamo tutti concentrati sul modo migliore di affrontare questo lungo periodo complicato dove la salvaguardia della salute e del lavoro stanno certamente al primo posto dei nostri pensieri e quindi lo sport della vela, le regate sospese, la nostra sede chiusa non sono certamente un grande sacrificio in confronto a tutto il resto.

 

Sento tuttavia il bisogno di testimoniare la mia vicinanza a tutti voi e alle vostre famiglie con affetto e senza retorica.

 

La STV rimane a casa, ma anche da casa i nostri atleti continuano ad essere seguiti costantemente dagli allenatori e sempre da casa vi teniamo aggiornati attraverso il nostro sito e i canali social.

 

La nostra Matilda Distefano è stata scelta dalla FIV tra i 18 velisti italiani che, rispettando le opportune condizioni di totale sicurezza, potranno allenarsi in vista delle Olimpiadi di Tokio che sono state rinviate al 2021, così come il nostro allenatore dei Laser Alessio Spadoni.

 

Al momento non siamo in grado di sapere quando torneremo a frequentare la nostra sede, né quando potremo disputare le regate programmate per quest’anno. Gli appuntamenti di marzo e aprile sono stati tutti cancellati, compreso il Trofeo Barbanera riservato agli Snipe previsto per il 25 aprile. Uno storico appuntamento che con entusiasmo avevamo voluto riprendere e rilanciare con una nuova formula.

 

Cari soci ci sarà tutto il tempo per ricominciare e riprendere le nostre sfide, per il momento occupiamoci di fare al meglio la nostra parte.

Come facciamo in mare, il rispetto delle regole non è un’opzione ma un dovere, rispettiamo quindi  le regole per la sicurezza nostra e dei nostri cari.

 

Arrivederci a presto,

Marco Penso

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